Cancro al pancreas, il cocktail di farmaci che fa sparire il tumore

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Il cancro al pancreas è considerato uno dei tumori più aggressivi e difficili da curare, con terapie spesso poco efficaci e prognosi severe. Ora però una ricerca internazionale sta attirando l’attenzione della comunità scientifica: un cocktail di tre farmaci, definito “a tripla minaccia”, ha portato alla scomparsa duratura dei tumori nei modelli animali, senza che si sviluppassero resistenze. Lo studio, guidato dal CNIO – Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas e rilanciato anche dal Daily Mail, viene descritto come una possibile svolta. Gli stessi ricercatori, però, invitano alla cautela: non si tratta ancora di una cura per i pazienti, ma di un risultato ottenuto in laboratorio che potrebbe aprire la strada a future sperimentazioni cliniche.

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Perché questa “tripla terapia” sta facendo parlare tutti?

Il tumore al pancreas è noto per la sua capacità di resistere ai farmaci e di adattarsi rapidamente alle terapie. La novità dello studio sta proprio nell’approccio: invece di colpire una sola molecola, i ricercatori hanno scelto di attaccare il tumore su più fronti contemporaneamente, riducendo le possibilità di fuga delle cellule cancerose.

Che cosa significa davvero “scomparsa del tumore” nello studio?

Nel linguaggio scientifico usato dai ricercatori, la “scomparsa” indica una regressione completa e stabile delle masse tumorali osservata nei modelli animali. Importante sottolinearlo:

  • il risultato riguarda topi con tumore al pancreas,
  • non si parla di guarigione definitiva nell’uomo,
  • ma di un effetto duraturo nel tempo, senza recidive durante il periodo di osservazione.

Qual è il cocktail di farmaci usato dai ricercatori?

La cosiddetta tripla minaccia combina tre molecole con ruoli diversi ma complementari, studiate per bloccare uno dei principali motori del tumore pancreatico: KRAS, una proteina mutata nella maggior parte dei casi.

Cosa fanno daraxonrasib, afatinib e SD36 (in parole semplici)?

Il cocktail è composto da:

  • daraxonrasib, un inibitore sperimentale che colpisce direttamente KRAS,
  • afatinib, un farmaco già approvato per alcuni tumori al polmone, che interferisce con segnali di crescita delle cellule cancerose,
  • SD36, un degradatore di proteine progettato per eliminare componenti chiave utilizzate dal tumore per sopravvivere.

Insieme, questi farmaci bloccano la crescita, impediscono l’adattamento e favoriscono la distruzione delle cellule tumorali.

Perché colpire la via di KRAS “in tre punti” può evitare le resistenze?

Uno dei grandi problemi delle terapie oncologiche è la comparsa di resistenze. Colpendo KRAS e le sue vie di segnalazione da più angolazioni, il tumore ha molte meno possibilità di reagire, rendendo il trattamento più efficace nel tempo.

Su chi è stata testata la terapia: pazienti o animali?

Questo è un punto centrale per capire la portata reale della notizia.

Che modelli di tumore al pancreas sono stati usati nello studio?

La sperimentazione è stata condotta su modelli animali avanzati, considerati molto simili al tumore umano dal punto di vista biologico. I risultati sono stati definiti “robusti” dagli stessi ricercatori, ma non sono ancora stati avviati test clinici sull’uomo.

Quando potrebbe arrivare una sperimentazione sull’uomo?

Al momento non ci sono date ufficiali. Gli scienziati parlano di un passaggio complesso, che richiede ulteriori verifiche di sicurezza ed efficacia.

Perché i ricercatori dicono che “non è a breve”?

Il direttore dello studio, Mariano Barbacid, ha spiegato che prima di passare ai pazienti servono:

  • studi aggiuntivi sugli effetti collaterali,
  • la definizione dei dosaggi corretti,
  • l’approvazione degli enti regolatori.

Tutti passaggi fondamentali per evitare false speranze.

Cosa cambia per chi oggi convive con il tumore al pancreas?

Nel breve termine, non cambia ancora la terapia standard. Tuttavia, questo studio rappresenta un segnale importante.

Quali cure esistono oggi e perché questo tumore è così difficile?

Oggi le opzioni includono:

  • chirurgia (quando possibile),
  • chemioterapia,
  • terapie mirate in casi selezionati.

Il tumore al pancreas resta però uno dei più letali perché spesso viene diagnosticato tardi e risponde poco ai trattamenti. Proprio per questo, una strategia come la tripla terapia viene considerata un possibile punto di svolta per il futuro.


FAQ – Le domande più frequenti

Questa terapia cura già il cancro al pancreas?
No. I risultati riguardano solo modelli animali, non pazienti umani.

Perché si parla di “cocktail di farmaci”?
Perché la strategia usa tre molecole diverse che agiscono insieme sul tumore.

Quando potrebbe arrivare ai pazienti?
Non ci sono tempistiche certe: serviranno studi clinici e autorizzazioni.


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